E’
“il più piccolo Santuario Mariano di Roma”. Vi si venera l’immagine della
Vergine SS. “ Causa nostrae laetitiae”, dipinta su pietra nel 1690 dal pittore
bolognese Domenico Muratori. Il 9 luglio 1796 mosse prodigiosamente gli occhi..
A memoria del celebre prodigio, riconosciuto autentico dopo un rigoroso processo
apostolico, l’architetto romano Virginio Vespignani innalzò nel 1851 il piccolo
tempio, vero gioiello di arte neo-rinascimentale, che lo stesso autore considerò
il suo capolavoro. Il tempietto, dichiarato monumento nazionale d’arte, contiene
pitture ad encausto di Costantino Brumidi che, poi, con la stessa tecnica
pittorica, affrescò il Campidoglio di Washington e fu definito il “Michelangelo
degli Stati Uniti”. Il Tempietto contiene altresì sculture di Luigi Simonetti.
L’immagine, veneratissima dal popolo romano, fu solennemente incoronata dal
Capitolo Vaticano il 1° novembre 1946. Di questa immagine furono particolarmente
devoti S. Benedetto Giuseppe Labre, S. Vincenzo Pallotti, S. Gaspare de Bufalo,
S. Massimiliano Kolbe, il beato Bartolo Longo, i Servi di Dio Pio XII e Giovanni
XXIII. Chiese e cappelle sono state ad essa innalzate in varie parti del mondo.
Il tempietto è affidato alla Primaria Associazione Cattolica Promotrice di buone
opere, fondata dal Sommo Pontefice Pio IX nel 1870, che vi ha la sua sede
primaria. E’ aperto tutte le sere dalle ore 18 alle 20, per la recita del
Rosario. Ogni domenica e feste di precetto, alle ore 19, s: Messa.
La festa commemorativa del prodigio ha luogo la seconda domenica di luglio.